(04-12-2013)
Mostre in corso a Roma dicembre 2013

Elenco delle principali mostre in corso e in programma a Roma, in ordine cronologico di apertura

 

MACRO dal 11.12.2012 al 29.06.2014 Enel Contemporanea 2012. Big Bambú

Musei Capitolini dal 31.05.2013 al 12.01.2014 Archimede. Arte e scienza dell'invenzione

Palazzo Venezia dal 21.06.2013 al 20.03.2014 La Cina Arcaica (3.500 a.C.-221 a.C.)

Palazzo delle Esposizioni dal 28.09.2013 al 02.03.2014 National Geographic, 125 anni. La Grande Avventura

Museo di Roma dal 03.10.2013 al 06.01.2014 Robert Capa in Italia 1943 - 1944

Vittoriano dal 05.10.2013 al 02.02.2014 Cézanne e gli Artisti italiani del '900

GNAM dal 08.10.2013 al 09.02.2014 Duchamp - Re-made in Italy

Chiostro del Bramante dal 12.10.2013 al 01.02.2014 Cleopatra. Roma e l'incantesimo dell'Egitto

Museo di Roma dal 16.10.2013 al 12.01.2014 Emilio Greco: i Segni e le Forme

Scuderie del Quirinale dal 18.10.2013 al 09.02.2014 Augusto

Ara Pacis dal 23.10.2013 al 23.02.2014 Gemme dell'Impressionismo. Dipinti della National Gallery of Art di Washington

GNAM dal 26.10.2013 al 26.01.2014 Giosetta Fioroni: "L'argento" - "Faïence, 1993-2013"

Palazzo Sciarra dal 30.10.2013 al 16.02.2014 Il Tesoro di Napoli – I Capolavori del Museo di San Gennaro

Palazzo Barberini dal 01.11.2013 al 02.02.2014 Antoniazzo Romano "Pictor Urbis"

Palazzo Cipolla dal 12.11.2013 al 06.04.2014 Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter

Palazzo Venezia dal 29.11.2013 al 02.03.2014 Carlo Saraceni 1579 - 1620 Un veneziano tra Roma e l'Europa

Palazzo delle Esposizioni dal 17.12.2013 al 02.03.2014 Anni '70. Arte a Roma 

 

Scuderie del Quirinale dal 20.03.2014 al 13.07.2014 Frida Kahlo

(31-10-2013)
Augusto, una recensione della mostra e qualche considerazione

La mostra su Augusto alle Scuderie del Qurinale, in collaborazione con il Louvre, e necessariamente inaugurata a Roma, verrà replicata in primavera a Parigi con l’inconveniente che proprio a ridosso del bimillenario della morte (19 agosto) saranno i francesi ad avere il maggiore impatto mediatico dell’evento. Una celebrazione in grande stile qui da noi forse si doveva pensare prima e con un progetto diverso, ma data la situazione attuale di crisi della cultura era difficile chiedere di più. Inoltre a livello intellettuale grava ancora lo spettro della grande mostra sulla romanità del 1937, richiamata già dalla locandina sobria e retrò e ricordata subito nel primo pannello ancora prima di salire alla prima sala (forse perché in Italia non si è ancora riusciti del tutto a fare i conti con il fascismo). Ironia della sorte, come un ricorso storico, proprio in questi giorni si sta pensando di demolire via dei fori imperiali, che proprio in periodo fascista venne a demolire le evidenze medievali e successive per recuperare lo splendore antico, ma creando un "effetto piscina" (chiarissimo a largo Argentina) dove ci si affaccia dall’alto senza poter interagire coi resti dimenticati sul fondo e senza indicazioni di sorta (recuperate solo oggi con qualche pannello su via Alessandrina appena riaperta).

La mostra si presenta molto rigorosa, ben fatta anche se forse i pannelli un po’ stringati non riescono a dare al pubblico tutte quelle informazioni e collegamenti che io da archeologo recupero facilmente dai ricordi universitari. Si può anche dire che l’argomento era troppo ampio per i due piani delle Scuderie e che troppi aspetti sono stati tralasciati o soltanto suggeriti, dal rapporto con le arti e la poesia, all’importanza sociale della pax augustea, all’enorme contributo architettonico dato da Augusto alla città di Roma (“ho trovato una città di mattoni, ve la restituisco di marmo”). Elementi che però sono ampiamente integrati nel catalogo che presenta in maniera più esaustiva gli aspetti dell’età augustea e gli influssi della sua politica attraverso le arti e l’architettura in tutto l’impero. Inoltre sono previsti una serie di incontri-conferenze per illustrare ancora più approfonditamente la mostra e tutti gli aspetti collaterali che diedero inizio all’impero romano.

Il primo piano della mostra presenta la figura di Caio Ottavio, nipote ed erede di Cesare, nella sua rapida ascesa al potere grazie alla vendetta e al recupero della tradizione, che lo fa diventare da uomo indispensabile per la salvezza della res publica a unico interprete della politica di Roma. Le cariche che ricopre e le onorificenze che il senato gli concede danno il via a un vero e proprio culto della persona che sfocierà alla sua morte nella divinizzazione. Le sue raffigurazioni, anche in veste di condottiero (l’Augusto di Prima Porta dai Vaticani o il frammento equestre da Atene) lo presentano sempre come portatore di pace.

Salendo al secondo piano, l'ideologia politica si esprime nell'arte: il richiamo ad una nuova età dell'oro (fondamentale l'opera di Virgilio) fiorisce letteralmente nelle decorazioni, qui presente nei riuniti rilievi Grimani, da Vienna e Palestrina, raffiguranti animali selvatici nell'atto protettivo dell'allattamento. Nella scultura si crea un sincretismo di generi, recuperando l'arte greca e fondendo aspetti arcaici e classici in un nuovo linguaggio che si concluderà nel rilievo storico, creazione originale romana, con la ricostruzione del grande rilievo campano della battaglia di Azio ora diviso tra spagna e ungheria. Il riutilizzo delle opere greche nella decorazione dei templi romani è presente col gruppo dei Niobidi degli horti sallustiani, riunito da Copenhagen, mentre l'aumentata ricchezza della società viene mostrata con parte degli argenti del tesoro di Boscoreale dal Louvre. Infine la figura di Augusto, divinizzata dopo la morte, sarà portata ad esempio della potenza e stabilità dell'impero in tutte le provincie e il suo culto sopravvivrà per molti anni.

In conclusione devo dire che la mostra vale sicuramente di essere visitata, difficilmente si poteva fare meglio, anche se forse si poteva fare di più (almeno dal punto di vista di uno che conosce l’argomento ma non è addetto ai lavori). L'allestimento è un po' freddo e tecnico, e può risultare poco comprensibile al visitatore medio che in genere non va a leggere il catalogo. A voler trovare un difetto tecnico, forse l’allestimento delle gemme incise e i cammei, relegati su un cartoncino in piccole teche poco illuminate e senza uno strumento per ingrandire, che risultano per le dimensioni poco leggibili.

Voto: 7 (per quanto possa valere una valutazione da scuola elementare, ma che va tanto di moda online)

 

Personalmente consiglio di integrare la mostra con una passeggiata per Roma per ripercorrere i luoghi e monumenti simbolo di questo periodo storico, a cominciare dalla casa di Augusto sul Palatino con i suoi magnifici affreschi ancora conservati e subito vicino il foro di Augusto per vedere nella realtà dove erano posizionate quelle statue e quelle decorazioni, di cui gran parte si trova ancora al museo dei Fori ai Mercati di Traiano. Da non perdere la visita al Museo Nazionale Romano con il giardino dipinto dalla villa di Livia e ai Musei Capitolini alla Centrale Montemartini con le decorazioni e il frontone del tempio di Apollo Sosiano (quelle tre colonne davanti al teatro di Marcello, nipote di Augusto, passateci davanti fino al portico di Ottavia, sua sorella) e gli arredi degli horti sallustiani. E non dimenticate che Agrippa, il generale che vinse Antonio alla battaglia di Azio, fu anche colui che per augusto promosse la costruzione del Pantheon. Per finire una visita all’Ara Pacis, riassunto figurato del progetto politico di Augusto, proprio accanto al suo mausoleo (purtroppo ancora chiuso e pieno di erbacce nonostante un progetto di recupero di qualche anno fa)

Silvio Pedota

 

Scuderie del Quirinale, fino al 9 febbraio 2014

Biglietti: intero €12 ridotto €9.50

Orario: da Domenica a Giovedì 10.00-20.00

                 Venerdì e Sabato 10.00-22.30

Incontri: Dal 24 Ottobre al 19 Dicembre ogni giovedì alle 18.30 a Palazzo delle Esposizioni, ingresso gratuito

 

 

 

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(05-10-2013)
Nuova accessibilità al Foro Romano

È stato presentato oggi alla Soprintendenza Archeologica di Roma il progetto "Percorsi", per migliorare l'accessibilità e rimuovere le barriere architettoniche nel Foro Romano e Palatino.

Tra i progetti (nella foto) un nuovo ingresso in via di S. Gregorio con una nuova sistemazione botanica che creerà una nuova rampa in corrispondenza dell'ingresso del Vignola.

Dalla cima del Palatino partirà un percorso che si collegherà a quello, già in fase di completamento (apertura prevista primavera 2014), che con una pavimentazione liscia collegherà i due estremi del Foro dall'arco di Tito a quello di Settimio Severo. Il nastro seguirà la Via Sacra accostandosi a monumenti come la Casa delle Vestali e la Basilica di Massenzio.

Già realizzato inoltre l'ascensore panoramico all'ingresso di largo della Salara Vecchia e la nuova biglietteria davanti all'Arco di Tito.

 

http://archeoroma.beniculturali.it/

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(01-10-2013)
Augusto alle Scuderie del Quirinale

Per il bimillenario della morte di Ottaviano Augusto (19 agosto 14 d.C.) le Scuderie del Quirinale ospitano una grande mostra che illustra la nascita di un grande momento storico: l'impero romano. Negli oltre quaranta anni di principato, Augusto condusse Roma ad un periodo di pace, prosperità e sviluppo delle arti.

Attraverso circa 200 opere la mostra presenta la vita personale del primo imperatore e i cambiamenti politici e sociali dell'impero, con la riunione straordinaria di statue, rilievi e oggetti preziosi provenienti dai musei di tutto il mondo, dal Louvre al Metropolitan di New York, oltre agli altri musei romani tra cui i Vaticani.

Dal 18 ottobre 2013 al 9 febbraio 2014

 

Inoltre sono stati stanziati dal governo due milioni per il restauro e la messa in sicurezza del Mausoleo di Augusto per renderlo di nuovo visitabile.

 

Per informazioni http://www.scuderiequirinale.it/categorie/mostra-augusto-roma

Per acquistare il biglietto http://www.coopculture.it/events.cfm?id=154

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